Si è concluso da poco il progetto “Cinema and Debate” pensato per il nostro Istituto con una duplice finalità. In primo luogo, si è voluto aiutare gli studenti a superare il blocco iniziale legato alla paura di non comprendere un film in lingua inglese: creare un clima disteso e coinvolgente è stato fondamentale perché ha permesso ai ragazzi di “lasciarsi andare” alla storia, anche senza cogliere ogni singola parola. In secondo luogo, il progetto ha cercato di suscitare nei ragazzi un interesse autentico verso il “vero” ’inglese: non quello didattico che troviamo nei libri di testo, ma la lingua del mondo reale, ricca di accenti diversi, di sfumature e di espressioni idiomatiche.
La potenza del linguaggio audiovisivo ha svolto un ruolo centrale: immagini, gesti, contesti e situazioni concrete hanno permesso agli studenti di intuire il significato di nuove parole ed espressioni, facilitandone una comprensione più immediata e una memorizzazione più solida e duratura.
Nel corso degli otto incontri sono stati selezionati numerosi film, tutti diversi ma tutti accomunati dalla forza delle storie, dalla profondità delle tematiche e dalla presenza di personaggi memorabili, capaci di coinvolgere e appassionare gli studenti. In questo contesto, l’apprendimento della lingua inglese si è progressivamente trasformato in un gioco, una sfida stimolante e, al tempo stesso, un momento di svago.
Durante ciascuno degli incontri, i ragazzi si sono cimentati in diverse attività legate alla comprensione del film e all’apprendimento del nuovo lessico: da momenti di comprehension check con domande mirate ad esercizi di riordino sequenziale delle azioni per ricostruire la trama.
Accanto alle attività più strettamente linguistiche, ampio spazio è stato dedicato alla creatività dei nostri studenti. Ad esempio, dopo la proiezione del film “School of Rock” i ragazzi hanno immaginato di essere in un gruppo musicale e creato un volantino promozionale, ideando il nome e il logo delle loro band.
Dopo essersi immersi nelle bizzarre avventure di Edward Bloom nel film “Big Fish”, hanno immaginato quale altra fantastica creatura avrebbe incontrato alla fine del suo viaggio.
E chissà se i personaggi di “Jumanji” avrebbero saputo risolvere gli indovinelli ideati dai nostri studenti?
Infine, per concludere in bellezza si sono cimentati in attività di role play per potenziare le loro capacità orali, reinterpretando e rielaborando alcune scene di “Freedom Writers”. Non è mancato anche un momento di debate successivo alla visione di “Uglies”, un film distopico incredibilmente attuale per le tematiche affrontate, e che si è rivelato un’occasione preziosa per sviluppare il pensiero critico.
I ragazzi hanno avuto l’opportunità di ridere, mettersi in gioco, appassionarsi e, soprattutto, scoprire un nuovo modo di vivere la lingua inglese: non più soltanto come materia di studio, ma come autentico strumento di comunicazione, espressione e scoperta. Il progetto ha lasciato in loro non solo nuove competenze linguistiche, ma anche tanta curiosità, entusiasmo e una rinnovata fiducia nell’uso della lingua, sia dentro che fuori dall’ambiente scolastico.
Prof.ssa Alma Di Lonardo e alunni delle classi seconde di Alzano e di Nese