Il “Progetto Meta”
Per
cinque giorni non siamo andati a scuola, ma al Patronato San Vincenzo di
Bergamo. Prima i compagni della 2E (Andrea Sofia, Nicolas, Daniele, Luna,
Daniele) poi quelli della 2D (Moaad, Alessandro, Davide, Davide, Gabriele). Ci è
stato proposto di partecipare a questa iniziativa perché avremmo potuto conoscere
qualcosa di più di noi, inoltre con i laboratori avremmo cominciato ad entrare
un po’ nel mondo del lavoro scoprendo magari cos’è che ci piacerebbe fare da
grandi.
Durante
questi giorni siamo stati seguiti da Damiano, il coordinatore, da Jay e
Federico che ci hanno guidato nei laboratori di informatica, falegnameria,
gesso e arte insegnandoci ad usare i diversi macchinari.
Abbiamo
prodotto molti lavoretti.
Prima
di tutto abbiamo realizzato la nostra matrice scavando il linoleum con delle
sgorbie, che sono delle lame taglienti, seguendo i contorni dei disegni
stampati sopra. Dopo averla colorata con le tempere l’abbiamo premuta su un
foglio dove il disegno è rimasto impresso.
Poi
siamo passati a realizzare le nostre sagome con il gesso. Abbiamo mescolato
polvere di gesso e acqua, che abbiamo travasato negli stampi. Il giorno dopo,
quando il composto si era asciugato, abbiamo rovesciato lo stampo e colorato le
sagome.
Con una sega
alternativa ed un trapano a colonna abbiamo ritagliato le lettere dei nostri
nomi che poi abbiamo dipinto.
Ci siamo poi
dati da fare con la stampante laser. Abbiamo costruito dei portachiavi con su scritto
i nostri nomi.
Nel
laboratorio di informatica ci siamo scattati delle foto con il tablet e abbiamo
scelto delle immagini online; le abbiamo trasmesse alla macchina laser che le
ha disegnate sul legno e sul linoleum.
Gli ultimi due giorni ci siamo occupati del lavoro più impegnativo. Praticamente tutte le tecniche imparate durante i primi tre giorni ci sono servite per realizzare un bellissimo ritratto in legno con la stampante laser, mentre alcune parti sono state fatte di gesso.
Sono rimasto molto stupito di quante cose si possono fare con il computer e con il tablet. Mi piacerebbe avere a casa la macchina laser, creerei tantissime cose.
Questa esperienza ci è piaciuta molto, ma cinque giorni sono pochi per completare bene le opere assegnate. Oltre ad imparare delle cose nuove, abbiamo visto orizzonti tutti nuovi. E ci siamo anche divertiti.
Siamo stati fortunati ad essere stati scelti per partecipare a questo progetto: se ce lo riproponessero lo rifaremmo altre 100 volte! Grazie quindi ai nostri prof e ai conduttori dei magnifici laboratori.
Anche i nostri genitori hanno accolto la proposta in modo positivo, l’hanno vista come un’esperienza che arricchisce il nostro bagaglio culturale.
Insomma siamo entusiasti di quello che abbiamo fatto perché abbiamo dato sfogo alla creatività e alla manualità personali e il tempo è volato.
(Davide, Alessandro, Davide, Nicolas, Luna, Daniele. 2D e 2E)
