lunedì 9 dicembre 2024

 L’orrore di Birkenau

Lunedì 25 novembre noi classi terze della scuola media di Nese abbiamo fatto una telefonata a Sami Modiano, un anziano signore sopravvissuto alla Shoah, per ascoltare la sua testimonianza.

L’anno scorso avevamo già lavorato su dei video in cui lui raccontava le sue esperienze, e dopo averci riflettuto abbiamo preparato delle domande che gli avremmo rivolto. Abbiamo scelto le più significative e interessanti.

Prima dell’incontro ne ho parlato con mio papà che mi ha detto di ascoltare attentamente le sue parole e di portargli rispetto, senza ridere. Mi ha raccontato alcune cose che sapeva e che ha scoperto sullo sterminio degli ebrei tramite dei documentari, che sono davvero terribili. Ad esempio una sera ha visto un’intervista in cui un sopravvissuto raccontava che ogni giorno nel campo passava un carretto per raccogliere i morti e la gente ancora viva ci si buttava sopra perché non ce la faceva più a vivere in quel modo.

Lunedì ero un po’ agitata perché ero consapevole che sarebbe stato un momento significativo e che mi sarei ricordata di quella chiamata per sempre: una situazione del genere capita una sola volta nella vita.

Alle 9:30 circa siamo andati in un’aula vicina al laboratorio di scienze e abbiamo telefonato a Modiano. Lui è stato molto contento di sentirci.

Mentre i compagni gli porgevano le domande, Sami voleva conoscere i nostri risultati scolastici, sapere come va in famiglia, inoltre ci dava consigli importanti come abbracciare di più i nonni e i genitori e di studiare sempre. È stato molto dolce.

Una cosa che mi ha colpita è che a Birkenau Modiano ha incontrato un ragazzo con cui ha legato parecchio tanto che tra loro nel campo è nata un’amicizia. Sono riusciti a salvarsi entrambi e hanno testimoniato insieme le esperienze che hanno vissuto.

Modiano in occasione di alcune domande si commoveva perché queste esperienze hanno segnato la sua vita e sono indelebili nella sua mente.

Io mi sono emozionata molto alle sue parole, infatti ho pianto per quasi tutto il tempo. Un po’ immaginavo che avrei reagito così perché gli anziani mi fanno tenerezza.

Le cose che mi hanno commossa di più sono stati i consigli che ci dava e quando lui piangeva.

Non ho visto nessuno dei miei compagni emozionarsi particolarmente e non capisco come abbiano fatto. Magari dentro di loro erano tristi.

Non sono riuscita a capire alcune cose. Per esempio come mai i tedeschi erano così violenti contro gli ebrei? Perché proprio loro? Inoltre non sapevo che molti nazisti fossero fuggiti, sfuggendo così alla condanna.

Io sono stata felice di sentire Modiano. Come mi aspettavo, parlare con lui è stato ben diverso che ascoltare le interviste.

Alessia M. 3D

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